L'accompagnatrice
Tempo fa ho letto "L'accompagnatrice" di Nina Berberova (Feltrinelli editore). L'ho letto senza aspettative ma man mano che mi ci addentravo mi ha conquistata. La Berberova si è rivelata una profonda conoscitrice dell'animo femminile, evidenziandone le ombre e le atrocità.
Due le protagoniste. Una ragazza povera, vestita di stracci con il talento del pianoforte e una cantante bella, elegante che non ha mai conosciuto la miseria. Due vite destinate,almeno in apparenza, a non incrociarsi, fino a quando la celebre cantante sceglie la sua accompagnatrice, per esibirsi nelle città più famose del mondo.
Il connubio genera competizione, invidia, conflitti sociali, che innescano nell’accompagnatrice un’ ossessione.
L’intero romanzo è intriso di psicologia: l’autrice delinea con cura i personaggi, ne segue con interesse i drammi e ne custodisce i segreti. La fragilità accende la pazzia, l’ossessione più crudele, e solo per caso questo crogiuolo di sentimenti non sfocia in una sciocchezza.
Povertà e ricchezza, umiltà e presunzione: due donne, due mondi lontani intrecciati dall’amore per la musica, che non basterà a sedare i conflitti e il risentimento sociale. Sullo sfondo la Russia, sconfinata e gelida.
Un romanzo breve ma intenso, da leggere tutto d’un fiato, che inizialmente potrebbe destare delle perplessità, apparire banale ma che si distingue per la descrizione dettagliata dei moti dell’animo dei protagonisti.
