Nelson Algren e Simone de Beauvoir

Pubblicato il da marinabisogno

 

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“Nelson Algren, questo grande, grandissimo scrittore americano, è famoso nel mondo per due ragioni di gran lunga inferiori alla sua eccezionale qualità letteraria: per la sua storia d’amore con Simone de Beauvoir e per il film ricavato dal suo romanzo ‘The Man with the Goden Arm’, interpretato da Frank Sinatra e da Kim Novak”.

  La premessa è di Fernanda Pivano, instancabile divoratrice di letteratura americana, e alla cui solerzia dobbiamo la diffusione nel Bel Paese di Faulkner, Fitzgerald, Ginsberg, Anderson, Kerouac e Gertrude Stein. Nel suo “Lo scrittore americano e la ragazza perbene”  (Tullio Pironti editore) la Pivano ripercorre la storia di Nelson Algren, scrittore americano e di Simone de Beauvoir, scrittrice, giornalista ed attivista francese. Di romanzesco, oltre alla vita dei protagonisti, c’è ben poco. 

  Nessun artifizio letterario, nessuna poesia. Solo fatti, solo notizie curiose ma pur sempre ricercate. Il testo è, infatti, una sapiente ricostruzione, attraverso carteggi, documenti, e viaggi, di una fetta dell’esistenza dei due intellettuali. Una chicca per chi li ha letti entrambi. Un saggio di letteratura per chi ama giocare, curiosare, frugare nella vita di coloro che hanno contribuito alla formazione di un patrimonio artistico senza uguali.

  È stato lo stesso Algren a rivelare la relazione con la letterata francese più celebre d’Europa: lui dissoluto ma perdutamente innamorato, lei solare ma pur sempre esistenzialista, incapace, a quanto sembra, di lasciare Parigi e Sartre. Simone  trascorre la giovinezza con Sartre e un gruppo di amici, prima ancora di diventare esponenti di rilievo della cultura francese ed europea. Pomeriggi al cinema, serate nei caffè letterari e viaggi in giro per l’Europa. La passione per la scrittura spinge la Beauvoir a buttar giù i primi romanzi, spronata dallo stesso Sartre.  Algren, intanto, si afferma  in America. Entrambi, tuttavia, conoscono la fame, la povertà, la miseria. Entrambi nutrono una passione incontrollabile per la letteratura e maturano esperienze come insegnanti. “La Beauvoir cercò Algren su suggerimento di Mary Gugenheim (…). Gli telefonò una sera del febbraio del 1947”.

  Il loro rapporto si consoliderà fino a diventare un amore passionale e struggente, ispirando, così, il celebre romanzo di Simone “Les Mandarins” (Premio Goncourt 1954, tr.it “I Mandarini”). “Avevano molta affinità nella politica e anche nella letteratura e Nelson Algren faceva volentieri da Pigmalione americano alla raffinata scrittrice francese, che fu avvolta dall’erotismo appassionato, dalla tenerezza e dalla fantasia del giovane amante”. Una storia che sarà lo stesso Algren a troncare, per porre fine a un’infinita sofferenza. “ La Beavoir era stata una parte importante nella vita di Nelson Algren per più di diciassette anni e fu per lui drammatico troncare il loro rapporto: dopo la primavera del 1965 non si videro e non si scrissero più”.

Perché? La Pivano attacca l’indecisione della bella francese: troppa l’indecisione di Simone, troppo il suo affetto per Sartre, da cui non è mai riuscita realmente a divincolarsi, a costo del suo stesso amore. E a noi, lettori famelici, che cosa resta? Un saggio d’autore consegnato al cuore dei lettori da una donna d’infinita cultura, che ha innalzato la scoperta a ragione di vita.

 

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